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Ultime Notizie di Caritas eusebiana
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Terra Santa – Il 18 febbraio colletta nazionale per esprimere solidarietà e partecipazione

La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha indetto per Domenica 18 febbraio (I di Quaresima) una colletta nazionale, da tenersi in tutte le chiese italiane, quale segno concreto di solidarietà e partecipazione di tutti i credenti ai bisogni, materiali e spirituali, delle popolazioni colpite dal conflitto in Terra Santa. Le offerte raccolte renderanno possibile una progettazione unitaria degli interventi anche grazie al coordinamento con la rete delle Caritas internazionali impegnate sul campo. “Caritas Italiana – spiega il direttore, don Marco Pagniello – è in costante contatto con la Chiesa locale: dopo aver sostenuto, nella fase iniziale dell’emergenza, gli interventi di Caritas Gerusalemme, continua a seguire l’evolversi della situazione, accompagnando le Chiese locali nell’organizzazione delle diverse iniziative per far fronte ai bisogni dei più poveri e favorire un clima di pace e riconciliazione”. È possibile contribuire agli interventi di Caritas Italiana, utilizzando il conto corrente postale n. 347013 o con un bonifico bancario intestato a Caritas Italiana, specificando nella causale “Emergenza Terra Santa” alle seguenti coordinate: Banca Popolare Etica Iban: IT 24 C 05018 03200 00001 3331 111 Banca Intesa Sanpaolo Iban: IT 66 W 03069 09606 100000012474 Banco Posta Iban: IT 91 P 07601 03200 000000347013 UniCredit Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063 119 “Supplico che cessino le operazioni militari, con il loro spaventoso seguito di vittime civili innocenti, e che si ponga rimedio alla disperata situazione umanitaria aprendo all’arrivo degli aiuti. Non si continui ad alimentare violenza e odio, ma si avvii a soluzione la questione palestinese, attraverso un dialogo sincero e perseverante tra le Parti, sostenuto da una forte volontà politica e dall’appoggio della comunità internazionale. Fratelli e sorelle, preghiamo per la pace in Palestina e in Israele” Papa Francesco

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Una Quaresima di Carità(s)

«La solidarietà è tra le più preziose risorse di una società» ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo sabato scorso alla cerimonia di apertura di “Trento Capitale europea e italiana del Volontariato 2024”. Parole che, seppur pronunciate da un rappresentante laico, sono fortemente ancorate nella catechesi e tradizione cristiana. Non a caso, la carità è una delle tre virtù teologali (che cioè riguardano, e provengono da, Dio) della religione cattolica. San Paolo arrivò perfino a dire che «di tutte più grande è la carità!» (1 Corinzi 13,13). E’ con questo spirito che gli operatori e i volontari di Caritas Eusebiana servono quotidianamente le persone e le famiglie più bisognose. Per comprendere ancora di più i loro sforzi, occorre risalire all’etimologia e al significato del termine “caritas”, che in latino significa “benevolenza”, ma che è soltanto la traduzione di un termine greco – la lingua dei Vangeli e dell’intero Nuovo Testamento – molto più denso di significato: agape, che rende l’idea di un amore donato in maniera totalmente gratuita. Avvicinandosi la Quaresima – che avrà inizio mercoledì 14 con le Ceneri – Caritas Eusebiana vuole rinnovare l’invito a tutti quanti fossero interessati a donare sé stessi e parte del proprio tempo al prossimo, a proporsi scrivendo all’indirizzo e-mail volontariato@caritaseusebiana.it. Per vivere assieme, nel dono, un periodo così importante, di cui la carità è pilastro fondamentale, assieme al digiuno e alla preghiera, nel cammino verso la gioia e liberazione della Pasqua. Non esiste un solo modo di essere volontari in Caritas Eusebiana. I progetti, che danno opportunità di servizio ai volontari e sollievo a coloro che vi si rivolgono, sono numerosi, sia nella città di Vercelli che sull’intero ampio territorio dell’Arcidiocesi (da Ailoche, in provincia di Biella a Candia Lomellina, in provincia di Pavia, da Moncrivello, al confine con la provincia di Torino, a Casaleggio, in provincia di Novara). Alla base dell’aiuto che Caritas Eusebiana fornisce agli utenti dei propri progetti, ci sono i tantissimi centri di ascolto (più di 50 sparsi tra le 117 parrocchie dell’Arcidiocesi), dove le persone e le famiglie in difficoltà possono sentirsi accolte ed ascoltate e, in seguito, accompagnate alla ricerca di soluzioni. Di fronte alle crisi sempre più frequenti e alla povertà sempre più diffusa, i centri di ascolto sono alla continua ricerca di nuovi volontari, per poter essere sempre “porta aperta” verso chi è nel bisogno. Nella città di Vercelli, oltre ai centri di ascolto parrocchiali e alla Cittadella della Carità (in via Feliciano di Gattinara 10, sede degli uffici di Caritas Eusebiana), sono attivi progetti come il Centro di Accoglienza Notturna per i senza fissa dimora e l’Emporio della Solidarietà, per distribuire alimenti a chi si trova più in difficoltà. L’acuirsi delle povertà rende necessario un sempre maggior apporto di volontari per far fronte alle richieste in aumento. I progetti di Caritas Eusebiana non si esauriscono qui, sono molto più numerosi: c’è un posto per chiunque sia disposto a donare il proprio tempo e i propri sforzi, a sostegno del prossimo. Il volontariato in Caritas Eusebiana vuole essere un’opportunità accessibile a tutti e sempre generativa. Può essere una presenza assidua e quotidiana, un impegno saltuario di poche ore o una parte del proprio lavoro donata a chi ne ha bisogno. A tal proposito, si ricorda che chi volesse continuare a supportare l’operato di Caritas Eusebiana, può farlo con un bonifico al conto corrente bancario: Arcidiocesi di Vercelli – Caritas Eusebiana – IBAN: IT52 V030 6909 6061 0000 0131 576, con causale “erogazione liberale” o “donazione”. In particolare, quanto raccolto in queste prime settimane dell’anno andrà a coprire i costi sostenuti per la spedizione, alla popolazione ucraina colpita dalla guerra, dei tantissimi generi raccolti nel periodo natalizio. Per coloro che non avessero la possibilità di offrire il proprio tempo o i propri risparmi, esiste un’ulteriore possibilità: destinare l’8xmille alla Chiesa Cattolica: un gesto che non costa nulla, ma che – come il volontariato e le donazioni – è di enorme aiuto.

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Caritas Eusebiana tra 2023 e 2024

Il 2023 di Caritas Eusebiana è terminato con numerose attività natalizie, dai momenti di preghiera comunitari alla raccolta di generi di prima necessità da inviare alla popolazione ucraina. Carlo Greco, direttore di Caritas Eusebiana, racconta che «la raccolta è stata un’idea di don Davide Besseghini, vicario per le problematiche sociali e caritative della nostra Arcidiocesi. Tutte le parrocchie del territorio hanno partecipato e don Davide nelle vacanze di Natale ha organizzato un bel gruppetto di giovani che si è ritrovato presso la parrocchia di San Giuseppe di Vercelli; a tal proposito vorrei ringraziare don Luciano Condina, parroco di San Giuseppe, per la disponibilità e l’ospitalità. I ragazzi hanno girato tutta l’Arcidiocesi per recuperare quanto è stato donato dai fedeli, stoccando poi il materiale all’Emporio Solidale di Vercelli: entro fine mese provvederemo a spedire tutto in Ucraina». A dicembre, tramite le proprie attività e il supporto di altre associazioni del territorio, tra cui il Rotaract di Vercelli e Avulss, Caritas Eusebiana è anche riuscita a raccogliere più di 3000 euro. Il direttore Carlo Greco, ci tiene a ringraziare «tutti quanti hanno contribuito e stanno contribuendo alle nostre iniziative umanitarie, offrendo materiale e devolvendo denaro», aggiungendo che «da quando sono direttore ho realizzato in modo concreto quanto sia grande la generosità dei vercellesi e di tutte le comunità che fanno parte della nostra Arcidiocesi, che rispondono sempre quando ci sono necessità». Con l’inizio del 2024, Caritas Eusebiana ha potuto fare un bilancio dei 12 mesi precedenti, riconoscendo le difficoltà, ma anche tanti luminosi segni di speranza. Per rispondere alle emergenze del territorio, da quella abitativa a quella migratoria, gli operatori e i volontari si sono dovuti superare. Tuttavia la Provvidenza, segnala il dott. Greco, «ha voluto che parecchie persone, tra cui anche alcuni giovani, si presentassero alle nostre porte per offrire il loro aiuto come volontari». Tra gli obiettivi di Caritas Eusebiana per l’anno 2024 c’è quindi «quello di trovare ancora più persone disposte a donare il proprio tempo», continua Carlo Greco, che prosegue spiegando «la priorità principale è continuare a fornire sostegno immediato a chi ne ha bisogno». Per farlo, «continueremo a collaborare con gli enti del territorio e le istituzioni per creare soluzioni condivise a lungo termine, con l’obiettivo di aumentare il numero dei servizi e le modalità di aiuto che possiamo offrire e dare sempre più risposte concrete a chi si rivolge a Caritas Eusebiana, attivando tutta una serie di servizi presso la nostra Cittadella della Carità (sede dei nostri uffici Caritas, in via Feliciano di Gattinara 10 a Vercelli) per essere sempre più prossimi a tutti i fratelli e le sorelle che vivono nel bisogno». Inoltre, «sarà fondamentale lavorare sulla prevenzione, a stretto contatto con le autorità e con altre associazioni, per sostenere le persone a rischio prima che cadano nella spirale della povertà». Il dott. Greco ci tiene, infine, a concludere ringraziando di cuore «tutti i parroci, gli operatori e i volontari, che sono i motori della carità e le “prime braccia aperte” ad accogliere i bisogni, le paure e le speranze degli ultimi. Ringrazio anche l’Arcivescovo Marco e tutta l’Arcidiocesi, per il continuo sostegno e la profonda umanità e premura, dimostrata quotidianamente nei confronti di tutti». Per chi volesse continuare a supportare l’operato di Caritas Eusebiana, può farlo con un bonifico al conto corrente bancario: Arcidiocesi di Vercelli – Caritas Eusebiana – IBAN: IT52 V030 6909 6061 0000 0131 576, con causale “erogazione liberale” o “donazione”. Per coloro che non hanno la possibilità di offrire sostegno economico, le possibilità sono il volontariato e la destinazione dell’8xmille alla Chiesa Cattolica: gesti che non costano nulla, ma che sono di enorme aiuto.

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Locandina della raccolta natalizia pro Ucraina di Caritas Eusebiana
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Raccolta natalizia generi di prima necessità pro Ucraina

Su proposta del Vicario episcopale per le problematiche sociali, caritative e ambientali dell’Arcidiocesi di Vercelli, Caritas Eusebiana ha indotto, per il periodo dell’Avvento e del Natale, una raccolta di generi di prima necessità da inviare alle popolazioni colpite dalla guerra in Ucraina. In tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi di Vercelli, si possono portare: cibo a lunga conservazione, indumenti termici, prodotti per l’infanzia, medicine, disinfettanti e stufe (non elettriche). In alternativa, si può fare una donazione economica a Caritas Eusebiana usando l’Iban IT52V0306909606100000131576 (Intesa S. Paolo). Il 27, 28 e 29 dicembre diversi giovani di buona volontà, con i mezzi di Caritas Eusebiana, si recheranno in tutte le parrocchie a recuperare i generi raccolti, per portarli ai magazzini dell’Emporio solidale, dove verranno caricati su un Tir e spediti in Ucraina. Si segnala anche il Campo Ucraina Giovani, che si terrà il 28, 29 e 30 dicembre nei locali della parrocchia vercellese di S. Giuseppe (ritrovo per l’inizio del campo alle ore 9 del 28 dicembre), sotto la supervisione di don Davide Besseghini, promotore principale dell’iniziativa.

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L’Avvento di Carit(à)s Eusebiana

Sono tante, anche quest’anno, le iniziative solidali natalizie organizzate da Caritas Eusebiana, con la collaborazione di tanti operatori, volontari ed altre associazioni caritative del territorio. Il progetto più importante, nato da una proposta di don Davide Besseghini, parroco di Candia Lomellina e Vicario episcopale per le problematiche sociali, caritative e ambientali dell’Arcidiocesi di Vercelli, è la raccolta di generi di prima necessità da inviare alle popolazioni colpite dalla guerra in Ucraina. Una tragedia forse dimenticata, con l’emergere di nuovi drammatici conflitti come quello tra Israele e Hamas, ma sempre molto attuale. La raccolta, cominciata lunedì 12 dicembre e che proseguirà fino al giorno di Natale, invita i fedeli e la cittadinanza a donare: cibo a lunga conservazione, indumenti termici, prodotti per l’infanzia, medicine, disinfettanti e stufe (non elettriche). I beni possono essere lasciati ai parroci di tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi di Vercelli. Il 27, 28 e 29 dicembre diversi giovani di buona volontà, con i mezzi di Caritas Eusebiana, si recheranno in tutte le parrocchie a recuperare i generi raccolti, per portarli ai magazzini dell’Emporio Solidale, dove verranno caricati su un tir e spediti in Ucraina. Si segnala, a tal proposito, anche il Campo Ucraina Giovani, che si terrà il 28, 29 e 30 dicembre nei locali della parrocchia vercellese di S. Giuseppe (con ritrovo per l’inizio del campo alle ore 9 del 28 dicembre), sotto la supervisione di don Davide Besseghini. Per Domenica 17 dicembre alle ore 12.30, è stato invece organizzato il Pranzo solidale pro Emergenza Abitativa, presso la Tenuta Castelletto di Caresana, il cui ricavato sosterrà le attività di Caritas Eusebiana per le persone e le famiglie in emergenza abitativa. Per lunedì 18 dicembre alle ore 18.00, è previsto un momento di preghiera presso la Chiesa di Santa Caterina, in via Feliciano di Gattinara, a Vercelli, seguito da una festa, presso la Cittadella della Carità di Caritas Eusebiana (situata a pochi passi dalla chiesa) con le famiglie più bisognose e le persone senza fissa dimora. Domenica 24 dicembre alle ore 20.00, si terrà la Cena di Natale per gli ospiti del dormitorio C.A.N. don Stragiotti del rione Billiemme di Vercelli. Lunedì 25 dicembre alle ore 12.15 è previsto, infine, l’annuale Pranzo di Natale per i poveri del territorio con la Comunità di Sant’Egidio, presso la Chiesa di San Lorenzo, in Corso Libertà, a Vercelli. Per maggiori informazioni e per partecipare alle iniziative solidali di Caritas Eusebiana, scrivere un’e-mail a centrostudi@caritaseusebiana.it o chiamare il numero 0161/213373. Tutte queste iniziative possono essere sostenute anche tramite offerte, che possono essere effettuate direttamente presso gli uffici Caritas Eusebiana in via Feliciano di Gattinara 10 – Vercelli (dal lunedì al venerdì tra le 9 e le 12) o tramite bonifico a Caritas Eusebiana all’IBAN IT52V0306909606100000131576 (Intesa S. Paolo). Come amiamo ripetere in Caritas Eusebiana: a Natale siamo tutti più “doni”.

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Cronache dal convegno annuale di Caritas Eusebiana

Si è svolto sabato 28 ottobre, presso la Sala San Carlo del Seminario di Vercelli, l’incontro annuale “Avrò cura di te” degli operatori di Caritas Eusebiana, che ha visto riuniti moltissimi parroci e volontari provenienti da tutto il territorio dell’Arcidiocesi di Vercelli. L’evento si è aperto con i saluti di Mons. Arcivescovo Marco Arnolfo, che ha ripreso dall’episodio dei discepoli di Emmaus 5 criteri, invitando gli operatori della carità a seguirli: 1. saper partire dalle fatiche e dal disagio di coloro che aiutiamo, 2. saper partire dalla Parola di Dio, come ha fatto Gesù stesso con i due discepoli, 3. affiancarsi a chi è in cammino, per accompagnarlo, procedendo al suo passo, 4. dare risalto a Cristo nel fare la carità, immedesimandosi in Lui e nell’amore che ha dato a noi, 5. avere sempre uno stile missionario, come i discepoli che partono subito per annunciare la Buona Novella. In seguito, don Davide Besseghini, parroco di Candia Lomellina e vicario episcopale per le problematiche sociali, caritative e ambientali, ha guidato tutti i presenti nella recita della preghiera dell’ora media, letto proprio il passo dei discepoli di Emmaus dal Vangelo di Luca e, infine, estrapolato dal brano 4 atteggiamenti da applicare nelle relazioni con i poveri: 1. interessarsi delle loro vite, 2. ascoltare le loro storie, 3. fare emergere possibilità nel dialogo, 4. agire con risposte concrete. A queste riflessioni introduttive è seguito un primo intervento del direttore di Caritas Eusebiana, Carlo Greco, sugli importantissimi temi legati ai centri di ascolto (ben 47 su tutto il territorio diocesano) – il servizio di prima accoglienza ai poveri che si rivolgono in Caritas per poter organizzare al meglio una risposta concreta alle esigenze di ognuno. Uno degli aspetti su cui si è soffermato il discorso è il finanziamento dei centri di ascolto, visto in pericolo per via della diminuzione a livello nazionale delle firme per l’8xmille alla Chiesa Cattolica, i cui proventi sostengono l’operato di tutte le Caritas diocesane. All’intervento del direttore di Caritas Eusebiana è seguita una breve presentazione, a tutti i presenti, dello staff presente negli uffici di Caritas Eusebiana a Vercelli, in via Feliciano di Gattinara 10, tra operatori di lunga data (che hanno vissuto quasi tutti i 50 anni dell’istituzione) e volti nuovi. A metà mattinata si è poi tenuto il momento centrale del convegno, con tre tavoli di confronto, in cui ognuno ha potuto raccontare l’esperienza e le sfide del proprio centro di ascolto di riferimento, elencando quali problemi siano presenti, ma anche segnalando i tanti spunti generativi a cui si è assistito o partecipato. Il tema più discusso è stato la partecipazione delle comunità ai servizi di volontariato. Alcuni operatori hanno, infatti, segnalato che in alcune zone manca il ricambio con nuovi volontari. Una soluzione condivisa da molti presenti è stata la proposta di un maggior coinvolgimento dei più giovani nelle attività della comunità, fin dal catechismo, per far scoprire loro e toccare con mano la bellezza della carità, crescendo nei valori cristiani e nell’accompagnamento al prossimo e ai bisognosi. A conclusione delle discussioni e delle proposte emerse dai tavoli di confronto, è intervenuto nuovamente Carlo Greco per illustrare lo sguardo di Caritas Eusebiana verso i prossimi 12 mesi, in quello che sarà il suo 50° anno di esistenza, riprendendo le parole iniziali di don Davide Besseghini per ribadire l’atteggiamento di chi, quotidianamente, dona sé stesso agli altri. In primis, riprendendo l’insegnamento di don Milani (uno dei sacerdoti ed educatori più influenti del secolo scorso), è necessario interessarsi (proprio don Milani rispondeva “I care”, cioè “ho a cuore, mi interessa”, alla cultura menefreghista del suo tempo) del prossimo andando ad incontrarlo nelle strade e percorrendole assieme a lui. Il secondo step è l’ascolto, l’atto che sta alla base proprio del primo servizio offerto da Caritas (i centri d’ascolto), dell’altro e della realtà, proponendo un dialogo sincero. Dopo questi due primi passi, occorre far si che anche chi non fa parte del mondo del volontariato e della carità, si interessi a chi ha vicino, per creare legami forti e stabili. Infine, occorre agire con “segni parlanti”, che siano cioè generativi e ciò può avvenire solo tramite una costante formazione e partecipando alla vita della propria comunità e dell’Arcidiocesi. L’augurio finale del direttore di Caritas Eusebiana è che ogni operatore, ogni parroco, ogni persona coinvolta nel volontariato, sappia donare al prossimo l’amore che Gesù Cristo ha donato a noi. Il cammino verso i 50 anni di Caritas Eusebiana, infatti, sarà tutto incentrato sulla Parola enunciata nel Salmo 33: “Gustate e vedete quanto è buono il Signore”.

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Intervista al Direttore di Caritas Eusebiana per il 1° anniversario della nomina

Carlo Greco ricopre la carica di direttore di Caritas Eusebiana dal 4 ottobre 2022, una data che non è stata scelta a caso perché ricorrenza di San Francesco di Assisi, patrono d’Italia e ispiratore di milioni nel donare la vita gli altri, come fanno i tanti parroci, volontari e fedeli che, tramite il coordinamento del dott. Greco, portano sostegno ai tanti bisognosi presenti sul territorio dell’Arcidiocesi di Vercelli. Il suo percorso umano, educativo e professionale dimostra perché l’Arcivescovo mons. Marco Arnolfo lo abbia scelto per ricoprire un ruolo così importante: marito, papà di due bambine, prima della nomina giunta l’anno scorso, Carlo Greco ha ottenuto una laurea in Educazione Professionale e affrontato diversi corsi di specializzazione (tra cui un master in Esperto in processi educativi e un corso di alta formazione in Management delle imprese socialmente orientate) che gli hanno permesso di saper ricoprire ruoli di direzione e coordinamento in diversi enti presenti sul territorio vercellese, come l’associazione di volontariato Santa Teresa (che assiste i senza tetto), la Cooperativa 181 (impegnata nel creare opportunità lavorative per persone svantaggiate, disabili e a rischio di esclusione sociale), la Fondazione Istituto della Provvidenza e la stessa Arcidiocesi. In occasione di questo suo primo “compleanno” in Caritas, abbiamo voluto porgli alcune domande, per fare un bilancio delle attività svolte in questi 12 mesi e conoscere le situazioni di maggiore emergenza. Dottor Greco, in questo primo anno come direttore di Caritas Eusebiana, come si sono evolute le situazioni di povertà sul territorio dell’Arcidiocesi? Negli ultimi 12 mesi, abbiamo purtroppo assistito a un maggior impoverimento. In particolare, tutti ricorderanno come, lo scorso inverno, l’incremento del costo dell’energia abbia messo a dura prova tante famiglie. La generosità, tuttavia, non è mai venuta a mancare: grazie al concerto di Natale “… E pace in Terra” e alle donazioni dei privati attraverso il portale (ancora attivo) www.untettopertutti.org abbiamo raccolto circa 2000€. Con un contributo straordinario da parte della nostra diocesi, grazie all’impegno del nostro Arcivescovo, siamo riusciti a fornire aiuti per le utenze per un totale di oltre 10.000€. Grazie alla generosità dei Vercellesi, tra la Città e le parrocchie dell’Arcidiocesi sono state aiutate 20 famiglie, che mai prima si erano rivolte ai nostri Centri di Ascolto, a sostenere le spese per l’energia. Un bellissimo risultato. Può parlarci anche delle altre emergenze che avete dovuto affrontare? Le emergenze che abbiamo affrontato sono state molteplici: è aumentata la richiesta di cibo e di beni di prima necessità, oltre alla richiesta di materiale scolastico e di farmaci non mutuabili, ma ciò che più ci ha colpito è stato il ritorno del problema dell’emergenza abitativa. Questa ha colpito non solo i nuclei familiari sfrattati per morosità incolpevole (tra le cause la perdita del lavoro o la chiusura della propria attività commerciale), ma anche chi ha perso il sussidio fornito dal reddito di cittadinanza. In tanti casi, questi problemi si sono sommati ad altre fragilità già presenti che hanno reso spesso impossibile trovare un nuovo lavoro. Oltre a ciò, abbiamo assistito anche ad un incremento di persone e famiglie che vanno alla ricerca di sostegno psicologico, principalmente a causa dello stress e della depressione derivanti dalla loro difficile situazione sociale ed economica. Quindi possiamo affermare che molti eventi nazionali ed internazionali abbiano avuto ripercussioni anche nella nostra provincia? Esattamente. La crisi energetica e la sospensione del reddito di cittadinanza, se pur quest’ultima ancora in minima parte, hanno avuto ripercussioni anche a livello locale. Sul reddito di cittadinanza, in particolare, pensiamo i maggiori problemi emergeranno questo inverno, quando chi lo ha perso non sarà ancora riuscito a riattivarsi in questo poco tempo (parlo naturalmente per chi non ha particolari fragilità) e le spese per utenze e il costo della vita in generale tenderanno ad aumentare. Vercelli e la sua provincia hanno le proprie sfide uniche e specifiche, ma non possiamo negare che questi cambiamenti politici ed economici abbiano esacerbato le condizioni di povertà anche nella nostra comunità, riducendo le opportunità. Considerata la crescita dei numeri e delle emergenze, avete dovuto affrontare dei cambiamenti come Caritas Eusebiana per far fronte ad esse? Certamente! Abbiamo dovuto potenziare e adattare le nostre risorse per far fronte all’aumento delle richieste. Ciò ha significato coinvolgere più volontari (che si fa sempre più fatica a trovare), rafforzare le nostre reti di approvvigionamento alimentare, cercare nuove ed ulteriori soluzioni abitative per coloro che ne hanno bisogno e aiutare chi arriva da percorsi migratori nell’attesa di essere collocato nei centri di accoglienza straordinaria. Quali sono, invece, le priorità per i prossimi 12 mesi? La priorità principale è continuare a fornire sostegno immediato a chi ne ha bisogno. Vogliamo anche continuare a lavorare in sinergia con gli enti del territorio e le istituzioni per creare soluzioni condivise a lungo termine, come il potenziamento dei programmi di reinserimento lavorativo che già attuiamo appoggiandoci a diverse aziende del territorio e in particolare alla Cooperativa Sociale 181 (conosciuta a Vercelli per la pasticceria Il Mattarello, di fronte all’ospedale Sant’Andrea, e per il Social Coffee di via Laviny). Grazie a questi progetti riusciamo concretamente a creare opportunità lavorative, in particolare per le persone disabili e/o a rischio di esclusione sociale (attualmente circa il 40% dei lavoratori della cooperativa 181 è una persona con svantaggio). Sul territorio intendiamo continuare a collaborare anche con altri partner, come le agenzie formative e le scuole professionali (Formater, Coverfop, CIOFs-FP, CNOS-FAP). L’obiettivo è aumentare il numero dei servizi e le modalità di aiuto che possiamo offrire e dare sempre più risposte concrete a chi si rivolge a Caritas Eusebiana. Sarà anche fondamentale lavorare sulla prevenzione, a stretto contatto con le autorità locali e con altre associazioni per cercare di identificare e sostenere le persone a rischio prima che cadano nella spirale della povertà. Un’altra priorità sarà attivare tutta una serie di servizi presso la nostra Cittadella della Carità (sede dei nostri uffici Caritas, in via Feliciano di Gattinara 10 a Vercelli) per essere sempre più prossimi a tutti i fratelli e le sorelle che vivono nel bisogno. Per concludere, c’è qualcosa

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CARITAS HEROES: nelle scuole per educare alla carità quotidiana

Se a giugno si era concluso il progetto Scuole Solidali, con l’inizio del nuovo anno scolastico torna anche l’impegno di Caritas Eusebiana e della nostra Arcidiocesi, al fianco di docenti e studenti, per educare sul tema della carità. Il progetto per il 2023/2024 prende il nome di CARITAS HEROES: si tratta di un percorso composto sia dalla formazione teorica che dall’esperienza pratica ed è rivolto a tutti i gradi delle scuole primarie e secondarie presenti sul territorio della provincia di Vercelli. Si dividerà in 3 moduli: EDUCARE – IDEARE – REALIZZARE. I primi due moduli vedranno gli operatori di Caritas Eusebiana recarsi nelle classi per proporre lezioni, ma anche giochi ed attività coinvolgenti, al fine di far meglio comprendere i contesti e le necessità della carità. I protagonisti del terzo modulo saranno invece gli studenti che, a margine dei progetti su cui hanno lavorato in classe, potranno mettere in pratica le loro idee, con esperienze concrete sul campo, durante il resto dell’anno scolastico. Il progetto CARITAS HEROES, come già nei precedenti anni scolastici, mira infatti a stimolare la creatività dei giovani della nostra comunità per ideare ed elaborare nuovi progetti significativi e fare la differenza, come eroi quotidiani, nella vita dei più bisognosi. Tutti assieme, grandi e piccini, l’obiettivo è costruire una comunità ancora più solidale e inclusiva. A Vercelli e provincia, infatti, non è una novità la collaborazione tra il mondo scolastico e quello del volontariato, che anzi si protrae ormai da diversi decenni, con ottimi risultati. I docenti e dirigenti delle scuole – di Vercelli e di tutto il territorio della provincia e dell’Arcidiocesi – che volessero partecipare al progetto CARITAS HEROES possono contattare direttamente Caritas Eusebiana agli indirizzi e-mail direttore@caritaseusebiana.it e p.cristina@caritaseusebiana.it

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Il bilancio 2022 di Caritas Eusebiana

Pochi giorni fa Caritas Italiana ha presentato al pubblico il proprio bilancio sociale per condividere le sfide affrontate e i risultati ottenuti durante il 2022. Lo scenario emerso è quello di un anno difficile, in cui alla crisi sociale ed economica scaturita dalla pandemia, si è aggiunto il dramma della guerra in Ucraina. Sempre più famiglie e persone affrontano situazioni di povertà, con una particolare incidenza sui minori. In tutta Italia si sono rivolte ai centri di ascolto delle varie caritas diocesane circa 256.000 persone, nel corso del 2022 (+12,5% rispetto al 2021). Anche i dati raccolti da Caritas Eusebiana parlano di un anno particolarmente duro per il territorio dell’Arcidiocesi (che copre a grandi linee l’intera provincia di Vercelli), rivelando che nella nostra comunità il fenomeno della povertà si è fatto sempre più multidimensionale, coinvolgendo cioè porzioni sempre più ampie di popolazione. Dei 529 nuclei familiari che Caritas Eusebiana ha attualmente in carico, ben 197 (il 37%, più di uno su tre) si sono presentati ai centri di ascolto per la prima volta nel solo 2022: un dato terribile, ma esemplificativo della situazione socio-economica in cui si trova il nostro Paese. Ad evidenza della multi-dimensionalità della povertà c’è anche il dato sulle fasce di età: il 41% dei richiedenti ha tra i 25 e i 45 anni, il 26% meno di 25 anni, il 20% tra i 40 e i 60 anni. Significa che quasi 9 utenti su 10 sono in età scolare e lavorativa: un dato che invita a riflettere anche sulle mancanze delle istituzioni (dalla scuola alla previdenza) e sulla necessità di riforme, poiché valutando i dati disponibili sui titoli di studio, risulta anche una forte relazione tra povertà e bassa scolarità. Tutto questo senza dimenticare le fasce più anziane che corrono il rischio non solo di affrontare nuove povertà, ma anche l’incubo della solitudine. In termini di risposte, gli interventi di Caritas Eusebiana sono stati numerosi e differenziati: i 31 centri di ascolto sparsi su tutta l’Arcidiocesi di Vercelli (14 a Vercelli e 17 sul territorio) hanno permesso di continuare il lavoro degli anni precedenti ed attivare risorse per rinnovare i servizi, come ad esempio l’accoglienza notturna per chi è senza dimora e a rischio di esclusione sociale nel dormitorio Santa Teresa e l’Emporio della Solidarietà per affrontare gli effetti della scatenata inflazione sulle spese alimentari e personali. Tutti i servizi di aiuto offerti da Caritas Eusebiana si basano sui fondi elargiti dagli enti pubblici locali, sull’8xmille dalla Chiesa Cattolica e sulla generosità della comunità di tutta l’Arcidiocesi di Vercelli che, nonostante la crisi che l’ha colpita trasversalmente, continua a donare per far sentire la sua vicinanza ai più bisognosi. Chi volesse sostenere Caritas Eusebiana, lo può fare con bonifico tramite il conto corrente bancario: Arcidiocesi di Vercelli – Caritas Eusebiana – IBAN: IT52 V030 6909 6061 0000 0131 576, con causale “erogazione liberale” o “donazione”. Per coloro che non hanno la possibilità di offrire sostegno economico, le possibilità sono il volontariato e la destinazione dell’8xmille alla Chiesa Cattolica: gesti che non costano nulla, ma che sono di enorme aiuto.

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Caritas, ufficio scuola dell’Arcidiocesi e studenti insieme per una società più giusta

Con l’anno scolastico appena terminato, anche Caritas Eusebiana ha portato a conclusione il progetto Scuole Solidali, un percorso affrontato con numerose scuole della città e della provincia per parlare della carità, nel senso più ampio del termine: non solo come aiuto verso i più bisognosi, ma anche come amore reciproco, in famiglia, tra compagni di classe, nello sport. Agli studenti è stato mostrato come possiamo – e spesso già facciamo, magari senza accorgercene – mettere in pratica la carità nelle nostre azioni quotidiane. Diventando esperienza ed impegno quotidiano, tale predisposizione si ripercuote positivamente anche nella carità fatta nei confronti dei più poveri e dei più fragili. Proprio a questo proposito, Carlo Greco, direttore di Caritas Eusebiana, racconta che “è stata un’esperienza arricchente anche per me, perché mi ha permesso di incontrare studenti di diverse scuole, potendo cogliere da loro i diversi aspetti e le sfaccettature del loro pensare e vivere la carità. Anche i più piccoli hanno dimostrato una sana curiosità nel cercare di capire come essere protagonisti dell’aiuto alle persone più fragili e rispetto ai rapporti interpersonali, tra pari.” Nel dettaglio, come spiega la prof.ssa Carla Barale, responsabile dell’Ufficio Scuola dell’Arcidiocesi di Vercelli, “il progetto – da noi avanzato e messo in atto da dirigenti e docenti di molti istituti – ha proposto, a bambini e adolescenti, un percorso di conoscenza delle attività caritative e delle associazioni presenti nel nostro territorio, per condurli a fare l’esperienza fondamentale del volontariato”. Agli studenti sono state, infatti, proposte azioni di aiuto concreto, come la raccolta di generi alimentari a favore dell’Emporio della Solidarietà, che ha visto numerose classi recarsi personalmente a consegnare quanto raccolto alla sede dell’Emporio, in via Caduti sul Lavoro 7, a Vercelli. Anche Carlo Greco sottolinea l’importanza di queste azioni concrete, che “ci hanno permesso di vedere e commentare insieme i dati sulla povertà in Italia e nel nostro territorio, facendo esercitazioni che hanno aiutato ad approfondire specifici temi e povertà”. Il progetto, prosegue la prof.ssa Barale “ha riguardato scuole di ogni grado, da quelle dell’infanzia a quelle secondarie, e di ogni località all’interno del territorio della provincia e dell’Arcidiocesi di Vercelli. Come ogni anno, la risposta dei giovani e delle loro famiglie è stata molto positiva e il mio augurio è che gli studenti di oggi possano far tesoro di queste esperienze e adottare uno stile di vita basato sulla carità, anche una volta concluso il percorso scolastico. La carità è un grande insegnamento che, oltre a far vivere maggiormente nella fede, aiuta a crescere come cittadini responsabili e può aiutare molto ad affrontare momenti e situazioni di disagio”. Gli insegnamenti appresi grazie a Scuole Solidali hanno sicuramente lasciato il segno in tutti gli studenti coinvolti: “in ogni incontro ho sempre visto nei loro occhi la voglia, non solo di conoscere e comprendere, ma anche di cercare strumenti per essere di aiuto e poter fare ognuno la propria parte” conclude Carlo Greco, ringraziando di cuore tutti coloro che hanno partecipato al progetto: “gli insegnati, le famiglie – motori dell’educazione di questi bambini e ragazzi – e l’ufficio scuola della nostra Arcidiocesi, in particolare la prof.ssa Carla Barale e il prof. Giovanni Garlanda, che sono stati veicolo di questa iniziativa”. La stessa prof.ssa Barale conclude ricordando che “a Vercelli c’è una tradizione almeno trentennale di sinergia tra scuole e volontariato: abbiamo cominciato con le prime attività negli anni ‘90 e ci impegniamo a portare avanti questi sforzi per molti anni a venire”. I docenti e dirigenti delle scuole – di Vercelli e di tutto il territorio della provincia e dell’Arcidiocesi – che volessero partecipare al progetto nel corso del prossimo anno scolastico (2023-2024) possono contattare direttamente Caritas Eusebiana all’indirizzo email centrostudi@caritaseusebiana.it

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L’impegno di Caritas Eusebiana per i profughi pakistani

Da alcuni mesi, come già succedeva negli scorsi anni, sono presenti in piazza Mazzini, a Vercelli, numerosi profughi di origine pakistana, in attesa di essere ricevuti in Questura, per ottenere il rilascio dei visti e, con essi, protezione internazionale. I tempi della burocrazia, però, sono lunghi e, nell’attesa, anche la Caritas diocesana si è attivata per affrontare questa emergenza umanitaria, in collaborazione con le istituzioni pubbliche e altre associazioni vercellesi. Come spiega Carlo Greco, direttore di Caritas Eusebiana, “al momento in piazza Mazzini sono presenti 21 migranti, a cui noi stiamo garantendo, a rotazione, il pernottamento nel dormitorio di piazza Aldo Moro, grazie all’Associazione santa Teresa, offrendo anche il servizio di lavanderia. Per coloro che, durante la settimana, non hanno la possibilità di essere ospitati nel dormitorio, mettiamo a disposizione le docce della sede Caritas, in via Feliciano di Gattinara 10, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 15 alle 17, grazie anche all’impegno dei volontari della Comunità di S. Egidio. Per i migranti che non trovano collocazione notturna, l’aiuto, nei giorni di pioggia, arriva da diverse cooperative del nostro territorio. Infine, per quanto riguarda il cibo, collaboriamo con la Croce Rossa Italiana e la parrocchia di S. Giuseppe per garantire almeno un pasto al giorno a tutti. Nessuno è lasciato solo, nessuno è abbandonato a se stesso”. La generosità vercellese è, come di consuetudine, tanta, ma non mancano i problemi. Come spiega, proseguendo, Carlo Greco “questi flussi migratori, di provenienza balcanica, sono numericamente sproporzionati rispetto alle possibilità del nostro tessuto locale di dare una risposta ottimale. Inoltre, stiamo cominciando a rispondere anche all’arrivo di migranti via mare, legati agli sbarchi degli ultimi mesi. E’ quanto mai urgente intervenire in modo strutturale a livello centrale, in particolare per questa fase dell’emergenza, quando i migranti sono in attesa di un collocamento nei CAS e di conseguenza riuscire a fargli passare questa attesa nel modo più dignitoso possibile. Siamo già di molto, come Caritas, oltre la soglia numericamente sostenibile con i nostri aiuti e le nostre risorse, anche economiche, altri arrivi non riusciremo a reggerli, con il rischio di trovarci in difficoltà ancora maggiori nelle settimane e mesi a venire”. L’auspicio di tutta la comunità vercellese è, quindi, che le istituzioni pubbliche, sia locali che nazionali, non tardino ad attivare una risposta concreta e organizzata per affrontare le sfide umanitarie previste nei prossimi mesi. Nel frattempo, a fronte di una emergenza che cresce e non accenna a diminuire, Caritas Eusebiana fa un appello alla generosa cittadinanza vercellese per ricevere donazioni a supporto della propria attività. È possibile sostenere Caritas Eusebiana con bonifico tramite il conto corrente bancario: Arcidiocesi di Vercelli – Caritas Eusebiana – IBAN: IT52 V030 6909 6061 0000 0131 576, con causale “erogazione liberale” o “donazione”. A coloro che non hanno la possibilità di offrire sostegno economico, rivolge invece l’invito al volontariato e alla destinazione dell’8xmille alla Chiesa Cattolica: gesti che non costano nulla, ma che sono di enorme aiuto.

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La risposta di Caritas Eusebiana al caro-bollette

Molti cittadini e molte imprese vercellesi hanno ricevuto una brutta sorpresa durante il mese di marzo: bollette di luce e gas esorbitanti, con prezzi fino a 6 volte più alti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (a parità di consumi). La causa è da ricercare nella controversa decisione di Atena di variare le condizioni contrattuali per molti clienti a partire dal 01 gennaio 2023, ma fissando il prezzo secondo le quotazioni di agosto-settembre 2022 (quando il costo di energia elettrica e gas ha raggiunto il massimo storico). Nei mesi successivi, il prezzo delle materie prime è sceso parecchio, ma l’azienda non ha rivisto quanto già deciso a fine estate. Atena si difende comunicando che è stato applicato uno sconto sul prezzo fissato, ma questo è risibile se confrontato con l’aumento dei costi per la cittadinanza vercellese. Molti hanno fatto lunghe file davanti agli uffici di Atena per lamentare questa gestione, ma ancora di più sono coloro che non hanno atteso molto per cambiare fornitore di energia elettrica e gas. A tal proposito l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) mette a disposizione di tutti il servizio online Portale Offerte, che permette di effettuare confronti semplici e affidabili tra tutte le offerte dei gestori presenti sul mercato italiano. La risposta della comunità vercellese si è articolata anche in altri modi. Il Comune sta erogando un sostegno economico per circa 900 nuclei familiari. Nella serata di lunedì 3 aprile, invece, un centinaio di cittadini ha partecipato a un incontro pubblico organizzato dal candidato sindaco Carlo Olmo, che ha elargito 10.000 euro a sostegno delle famiglie più bisognose. La stessa cifra è stata messa a disposizione da Caritas Eusebiana, che già nel 2022 ha dedicato proprio alla povertà energetica quasi 120.000 euro a livello diocesano. Come spiega il direttore di Caritas Eusebiana, Carlo Greco, “Le richieste di aiuto per questo nuovo anno sono ancora di più di quelle dell’anno scorso e prevediamo una spesa quasi doppia rispetto al 2022”. Oltre al sostegno economico, Caritas Eusebiana può offrire supporto burocratico, accompagnando i cittadini direttamente negli uffici dei gestori per ottenere, per esempio, la dilazione delle bollette. A valle di questa attività di supporto, conclude Carlo Greco “ci sono i 14 Centri di Ascolto diffusi tra le parrocchie vercellesi: in ognuna di esse, operano i nostri volontari per accogliere tutte le richieste di aiuto e valutare le azioni da intraprendere per donare il supporto necessario”. A fronte di un’emergenza che cresce e non accenna a diminuire, Caritas Eusebiana raddoppia quindi i propri sforzi e fa un appello alla generosa cittadinanza vercellese per ricevere donazioni a supporto della propria attività. È possibile sostenere Caritas Eusebiana con bonifico tramite il conto corrente bancario: Arcidiocesi di Vercelli – Caritas Eusebiana – IBAN: IT52 V030 6909 6061 0000 0131 576, con causale “erogazione liberale” o “donazione”. A coloro che non hanno la possibilità di offrire sostegno economico, rivolge invece l’invito al volontariato e alla destinazione dell’8xmille alla Chiesa Cattolica: gesti che non costano nulla, ma che sono di enorme aiuto.

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