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Storie di CaritàS quotidiane

Intervista al Direttore di Caritas Eusebiana per il 1° anniversario della nomina
Carlo Greco ricopre la carica di direttore di Caritas Eusebiana dal 4 ottobre 2022, una data che non è stata scelta a caso perché ricorrenza di San Francesco di Assisi, patrono d’Italia e ispiratore di milioni nel donare la vita gli altri, come fanno i tanti parroci, volontari e fedeli che, tramite il coordinamento del dott. Greco, portano sostegno ai tanti bisognosi presenti sul territorio dell’Arcidiocesi di Vercelli. Il suo percorso umano, educativo e professionale dimostra perché l’Arcivescovo mons. Marco Arnolfo lo abbia scelto per ricoprire un ruolo così importante: marito, papà di due bambine, prima della nomina giunta l’anno scorso, Carlo Greco ha ottenuto una laurea in Educazione Professionale e affrontato diversi corsi di specializzazione (tra cui un master in Esperto in processi educativi e un corso di alta formazione in Management delle imprese socialmente orientate) che gli hanno permesso di saper ricoprire ruoli di direzione e coordinamento in diversi enti presenti sul territorio vercellese, come l’associazione di volontariato Santa Teresa (che assiste i senza tetto), la Cooperativa 181 (impegnata nel creare opportunità lavorative per persone svantaggiate, disabili e a rischio di esclusione sociale), la Fondazione Istituto della Provvidenza e la stessa Arcidiocesi. In occasione di questo suo primo “compleanno” in Caritas, abbiamo voluto porgli alcune domande, per fare un bilancio delle attività svolte in questi 12 mesi e conoscere le situazioni di maggiore emergenza. Dottor Greco, in questo primo anno come direttore di Caritas Eusebiana, come si sono evolute le situazioni di povertà sul territorio dell’Arcidiocesi? Negli ultimi 12 mesi, abbiamo purtroppo assistito a un maggior impoverimento. In particolare, tutti ricorderanno come, lo scorso inverno, l’incremento del costo dell’energia abbia messo a dura prova tante famiglie. La generosità, tuttavia, non è mai venuta a mancare: grazie al concerto di Natale “… E pace in Terra” e alle donazioni dei privati attraverso il portale (ancora attivo) www.untettopertutti.org abbiamo raccolto circa 2000€. Con un contributo straordinario da parte della nostra diocesi, grazie all’impegno del nostro Arcivescovo, siamo riusciti a fornire aiuti per le utenze per un totale di oltre 10.000€. Grazie alla generosità dei Vercellesi, tra la Città e le parrocchie dell’Arcidiocesi sono state aiutate 20 famiglie, che mai prima si erano rivolte ai nostri Centri di Ascolto, a sostenere le spese per l’energia. Un bellissimo risultato. Può parlarci anche delle altre emergenze che avete dovuto affrontare? Le emergenze che abbiamo affrontato sono state molteplici: è aumentata la richiesta di cibo e di beni di prima necessità, oltre alla richiesta di materiale scolastico e di farmaci non mutuabili, ma ciò che più ci ha colpito è stato il ritorno del problema dell’emergenza abitativa. Questa ha colpito non solo i nuclei familiari sfrattati per morosità incolpevole (tra le cause la perdita del lavoro o la chiusura della propria attività commerciale), ma anche chi ha perso il sussidio fornito dal reddito di cittadinanza. In tanti casi, questi problemi si sono sommati ad altre fragilità già presenti che hanno reso spesso impossibile trovare un nuovo lavoro. Oltre a ciò, abbiamo assistito anche ad un incremento di persone e famiglie che vanno alla ricerca di sostegno psicologico, principalmente a causa dello stress e della depressione derivanti dalla loro difficile situazione sociale ed economica. Quindi possiamo affermare che molti eventi nazionali ed internazionali abbiano avuto ripercussioni anche nella nostra provincia? Esattamente. La crisi energetica e la sospensione del reddito di cittadinanza, se pur quest’ultima ancora in minima parte, hanno avuto ripercussioni anche a livello locale. Sul reddito di cittadinanza, in particolare, pensiamo i maggiori problemi emergeranno questo inverno, quando chi lo ha perso non sarà ancora riuscito a riattivarsi in questo poco tempo (parlo naturalmente per chi non ha particolari fragilità) e le spese per utenze e il costo della vita in generale tenderanno ad aumentare. Vercelli e la sua provincia hanno le proprie sfide uniche e specifiche, ma non possiamo negare che questi cambiamenti politici ed economici abbiano esacerbato le condizioni di povertà anche nella nostra comunità, riducendo le opportunità. Considerata la crescita dei numeri e delle emergenze, avete dovuto affrontare dei cambiamenti come Caritas Eusebiana per far fronte ad esse? Certamente! Abbiamo dovuto potenziare e adattare le nostre risorse per far fronte all’aumento delle richieste. Ciò ha significato coinvolgere più volontari (che si fa sempre più fatica a trovare), rafforzare le nostre reti di approvvigionamento alimentare, cercare nuove ed ulteriori soluzioni abitative per coloro che ne hanno bisogno e aiutare chi arriva da percorsi migratori nell’attesa di essere collocato nei centri di accoglienza straordinaria. Quali sono, invece, le priorità per i prossimi 12 mesi? La priorità principale è continuare a fornire sostegno immediato a chi ne ha bisogno. Vogliamo anche continuare a lavorare in sinergia con gli enti del territorio e le istituzioni per creare soluzioni condivise a lungo termine, come il potenziamento dei programmi di reinserimento lavorativo che già attuiamo appoggiandoci a diverse aziende del territorio e in particolare alla Cooperativa Sociale 181 (conosciuta a Vercelli per la pasticceria Il Mattarello, di fronte all’ospedale Sant’Andrea, e per il Social Coffee di via Laviny). Grazie a questi progetti riusciamo concretamente a creare opportunità lavorative, in particolare per le persone disabili e/o a rischio di esclusione sociale (attualmente circa il 40% dei lavoratori della cooperativa 181 è una persona con svantaggio). Sul territorio intendiamo continuare a collaborare anche con altri partner, come le agenzie formative e le scuole professionali (Formater, Coverfop, CIOFs-FP, CNOS-FAP). L’obiettivo è aumentare il numero dei servizi e le modalità di aiuto che possiamo offrire e dare sempre più risposte concrete a chi si rivolge a Caritas Eusebiana. Sarà anche fondamentale lavorare sulla prevenzione, a stretto contatto con le autorità locali e con altre associazioni per cercare di identificare e sostenere le persone a rischio prima che cadano nella spirale della povertà. Un’altra priorità sarà attivare tutta una serie di servizi presso la nostra Cittadella della Carità (sede dei nostri uffici Caritas, in via Feliciano di Gattinara 10 a Vercelli) per essere sempre più prossimi a tutti i fratelli e le sorelle che vivono nel bisogno. Per concludere, c’è qualcosa

CARITAS HEROES: nelle scuole per educare alla carità quotidiana
Se a giugno si era concluso il progetto Scuole Solidali, con l’inizio del nuovo anno scolastico torna anche l’impegno di Caritas Eusebiana e della nostra Arcidiocesi, al fianco di docenti e studenti, per educare sul tema della carità. Il progetto per il 2023/2024 prende il nome di CARITAS HEROES: si tratta di un percorso composto sia dalla formazione teorica che dall’esperienza pratica ed è rivolto a tutti i gradi delle scuole primarie e secondarie presenti sul territorio della provincia di Vercelli. Si dividerà in 3 moduli: EDUCARE – IDEARE – REALIZZARE. I primi due moduli vedranno gli operatori di Caritas Eusebiana recarsi nelle classi per proporre lezioni, ma anche giochi ed attività coinvolgenti, al fine di far meglio comprendere i contesti e le necessità della carità. I protagonisti del terzo modulo saranno invece gli studenti che, a margine dei progetti su cui hanno lavorato in classe, potranno mettere in pratica le loro idee, con esperienze concrete sul campo, durante il resto dell’anno scolastico. Il progetto CARITAS HEROES, come già nei precedenti anni scolastici, mira infatti a stimolare la creatività dei giovani della nostra comunità per ideare ed elaborare nuovi progetti significativi e fare la differenza, come eroi quotidiani, nella vita dei più bisognosi. Tutti assieme, grandi e piccini, l’obiettivo è costruire una comunità ancora più solidale e inclusiva. A Vercelli e provincia, infatti, non è una novità la collaborazione tra il mondo scolastico e quello del volontariato, che anzi si protrae ormai da diversi decenni, con ottimi risultati. I docenti e dirigenti delle scuole – di Vercelli e di tutto il territorio della provincia e dell’Arcidiocesi – che volessero partecipare al progetto CARITAS HEROES possono contattare direttamente Caritas Eusebiana agli indirizzi e-mail direttore@caritaseusebiana.it e p.cristina@caritaseusebiana.it

Ciabatte Rotte e Destini Intrecciati: Una calda storia di solidarietà estiva
…al mare dove tutto, apparentemente, sembrerebbe centrato solo sull’io e invece… diventa Noi. Ogni giorno è un buon giorno di solidarietà.

L’estate dei poveri: Un caloroso appello alla solidarietà!
Mentre il sole splende e la nostra estate è in pieno svolgimento, vi chiediamo di unirvi a noi per garantire che nessuno sia lasciato indietro anche durante questa stagione. Leggi cosa insieme possiamo fare anche in estate.

Il bilancio 2022 di Caritas Eusebiana
Pochi giorni fa Caritas Italiana ha presentato al pubblico il proprio bilancio sociale per condividere le sfide affrontate e i risultati ottenuti durante il 2022. Lo scenario emerso è quello di un anno difficile, in cui alla crisi sociale ed economica scaturita dalla pandemia, si è aggiunto il dramma della guerra in Ucraina. Sempre più famiglie e persone affrontano situazioni di povertà, con una particolare incidenza sui minori. In tutta Italia si sono rivolte ai centri di ascolto delle varie caritas diocesane circa 256.000 persone, nel corso del 2022 (+12,5% rispetto al 2021). Anche i dati raccolti da Caritas Eusebiana parlano di un anno particolarmente duro per il territorio dell’Arcidiocesi (che copre a grandi linee l’intera provincia di Vercelli), rivelando che nella nostra comunità il fenomeno della povertà si è fatto sempre più multidimensionale, coinvolgendo cioè porzioni sempre più ampie di popolazione. Dei 529 nuclei familiari che Caritas Eusebiana ha attualmente in carico, ben 197 (il 37%, più di uno su tre) si sono presentati ai centri di ascolto per la prima volta nel solo 2022: un dato terribile, ma esemplificativo della situazione socio-economica in cui si trova il nostro Paese. Ad evidenza della multi-dimensionalità della povertà c’è anche il dato sulle fasce di età: il 41% dei richiedenti ha tra i 25 e i 45 anni, il 26% meno di 25 anni, il 20% tra i 40 e i 60 anni. Significa che quasi 9 utenti su 10 sono in età scolare e lavorativa: un dato che invita a riflettere anche sulle mancanze delle istituzioni (dalla scuola alla previdenza) e sulla necessità di riforme, poiché valutando i dati disponibili sui titoli di studio, risulta anche una forte relazione tra povertà e bassa scolarità. Tutto questo senza dimenticare le fasce più anziane che corrono il rischio non solo di affrontare nuove povertà, ma anche l’incubo della solitudine. In termini di risposte, gli interventi di Caritas Eusebiana sono stati numerosi e differenziati: i 31 centri di ascolto sparsi su tutta l’Arcidiocesi di Vercelli (14 a Vercelli e 17 sul territorio) hanno permesso di continuare il lavoro degli anni precedenti ed attivare risorse per rinnovare i servizi, come ad esempio l’accoglienza notturna per chi è senza dimora e a rischio di esclusione sociale nel dormitorio Santa Teresa e l’Emporio della Solidarietà per affrontare gli effetti della scatenata inflazione sulle spese alimentari e personali. Tutti i servizi di aiuto offerti da Caritas Eusebiana si basano sui fondi elargiti dagli enti pubblici locali, sull’8xmille dalla Chiesa Cattolica e sulla generosità della comunità di tutta l’Arcidiocesi di Vercelli che, nonostante la crisi che l’ha colpita trasversalmente, continua a donare per far sentire la sua vicinanza ai più bisognosi. Chi volesse sostenere Caritas Eusebiana, lo può fare con bonifico tramite il conto corrente bancario: Arcidiocesi di Vercelli – Caritas Eusebiana – IBAN: IT52 V030 6909 6061 0000 0131 576, con causale “erogazione liberale” o “donazione”. Per coloro che non hanno la possibilità di offrire sostegno economico, le possibilità sono il volontariato e la destinazione dell’8xmille alla Chiesa Cattolica: gesti che non costano nulla, ma che sono di enorme aiuto.

Scuole Solidali – un viaggio di generosità per i giovani e giovanissimi
L’A.S. 2022/23 appena concluso ci ha permesso di incontrare più di 100 tra ragazzi e ragazze delle scuole medie e superiori della città di Vercelli e comuni limitrofi. Il percorso è stato pensato insieme ai responsabili dell’ufficio scuola dell’arcidiocesi di VC: il professor Giovanni Garlanda e la professoressa Carla Barale. Gli incontri hanno interessato le ultime classi delle scuole superiori e le classi delle scuole medie. , insieme alla conoscenza di come la Caritas Eusebiana opera attraverso i propri centri di ascolto parrocchiali, i volontari e i servizi caritativi (Opere Segno) presenti in diocesi. Perchè parlare di cultura della carità agli studenti? L’’intento è stato quello di uscire dal concetto parziale di carità come mera elemosina o di semplice aiuto ai poveri, magari attraverso qualche piccola donazione rivolta a qualche ente benefico del caso. Cultura della carità per mettere un seme a dimora, potremmo dire con un po’ di fantasia, da far germogliare e maturare nei ragazzi e nelle ragazze, che possano farlo sviluppare e diventare frutto di solidarietà e che, di conseguenza, possa svilupparsi in tutto il tessuto sociale e in tutti gli ambienti della loro vita quotidiana. Ciò si tradurrebbe in maggiori atteggiamenti concreti di vicinanza, di sane relazioni, di aiuto, di inclusione, di perdono reciproco già a partire dai gruppi classe, ma anche nei confronti dei docenti e degli adulti di riferimento. Nuovi stili di vita, però, da portare non solo a scuola, ma in tutti i luoghi della quotidianità: in famiglia, nello sport, al parco, nelle attività di svago. Al termine degli incontri sono state le stesse studentesse e studenti a ideare, insieme ai loro docenti, iniziative di carità nei confronti dei poveri della nostra diocesi, permettendo di mettere a terra quanto condiviso, ascoltato e rielaborato nelle attività in classe. Alcune classi hanno raccolto viveri per poi poterli all’Emporio della Solidarietà, altre hanno fatto esperienza di servizio direttamente presso lo stesso Emporio, altre ancora hanno raccolto fondi da destinare alle emergenze. Siamo consapevoli che le sfide sono e saranno molteplici ma abbiamo riscontrato una grandissima apertura, disponibilità all’ascolto e voglia di discutere, approfondire, conoscere da parte di tutti gli studenti che abbiamo incontrato in questo percorso. Un cambio è necessario a partire dalla narrazione che si fa nei confronti dei giovani, per smettere di “pensarli” esclusivamente come: <<i giovani sono il nostro futuro>> e cominciare a farli sentire veramente protagonisti del loro e nostro presente, attori del cambiamento che, mentre noi adulti lo auspichiamo, le giovani generazioni lo hanno già dentro. Abbiamo incontrato ragazze e ragazzi, anche giovanissimi con tanta voglia di conoscere, di esplorare il mondo e di fare una differenza significativa nella vita degli altri. In una società in rapida trasformazione, in cui le sfide sociali, economiche e ambientali richiedono una nuova generazione di cittadini attivi, empatici e generosi, la sfida è stata e continuerà nell’A.S. a venire, far nascere in loro e creare con loro nuovi “spazi di carità”

Caritas, ufficio scuola dell’Arcidiocesi e studenti insieme per una società più giusta
Con l’anno scolastico appena terminato, anche Caritas Eusebiana ha portato a conclusione il progetto Scuole Solidali, un percorso affrontato con numerose scuole della città e della provincia per parlare della carità, nel senso più ampio del termine: non solo come aiuto verso i più bisognosi, ma anche come amore reciproco, in famiglia, tra compagni di classe, nello sport. Agli studenti è stato mostrato come possiamo – e spesso già facciamo, magari senza accorgercene – mettere in pratica la carità nelle nostre azioni quotidiane. Diventando esperienza ed impegno quotidiano, tale predisposizione si ripercuote positivamente anche nella carità fatta nei confronti dei più poveri e dei più fragili. Proprio a questo proposito, Carlo Greco, direttore di Caritas Eusebiana, racconta che “è stata un’esperienza arricchente anche per me, perché mi ha permesso di incontrare studenti di diverse scuole, potendo cogliere da loro i diversi aspetti e le sfaccettature del loro pensare e vivere la carità. Anche i più piccoli hanno dimostrato una sana curiosità nel cercare di capire come essere protagonisti dell’aiuto alle persone più fragili e rispetto ai rapporti interpersonali, tra pari.” Nel dettaglio, come spiega la prof.ssa Carla Barale, responsabile dell’Ufficio Scuola dell’Arcidiocesi di Vercelli, “il progetto – da noi avanzato e messo in atto da dirigenti e docenti di molti istituti – ha proposto, a bambini e adolescenti, un percorso di conoscenza delle attività caritative e delle associazioni presenti nel nostro territorio, per condurli a fare l’esperienza fondamentale del volontariato”. Agli studenti sono state, infatti, proposte azioni di aiuto concreto, come la raccolta di generi alimentari a favore dell’Emporio della Solidarietà, che ha visto numerose classi recarsi personalmente a consegnare quanto raccolto alla sede dell’Emporio, in via Caduti sul Lavoro 7, a Vercelli. Anche Carlo Greco sottolinea l’importanza di queste azioni concrete, che “ci hanno permesso di vedere e commentare insieme i dati sulla povertà in Italia e nel nostro territorio, facendo esercitazioni che hanno aiutato ad approfondire specifici temi e povertà”. Il progetto, prosegue la prof.ssa Barale “ha riguardato scuole di ogni grado, da quelle dell’infanzia a quelle secondarie, e di ogni località all’interno del territorio della provincia e dell’Arcidiocesi di Vercelli. Come ogni anno, la risposta dei giovani e delle loro famiglie è stata molto positiva e il mio augurio è che gli studenti di oggi possano far tesoro di queste esperienze e adottare uno stile di vita basato sulla carità, anche una volta concluso il percorso scolastico. La carità è un grande insegnamento che, oltre a far vivere maggiormente nella fede, aiuta a crescere come cittadini responsabili e può aiutare molto ad affrontare momenti e situazioni di disagio”. Gli insegnamenti appresi grazie a Scuole Solidali hanno sicuramente lasciato il segno in tutti gli studenti coinvolti: “in ogni incontro ho sempre visto nei loro occhi la voglia, non solo di conoscere e comprendere, ma anche di cercare strumenti per essere di aiuto e poter fare ognuno la propria parte” conclude Carlo Greco, ringraziando di cuore tutti coloro che hanno partecipato al progetto: “gli insegnati, le famiglie – motori dell’educazione di questi bambini e ragazzi – e l’ufficio scuola della nostra Arcidiocesi, in particolare la prof.ssa Carla Barale e il prof. Giovanni Garlanda, che sono stati veicolo di questa iniziativa”. La stessa prof.ssa Barale conclude ricordando che “a Vercelli c’è una tradizione almeno trentennale di sinergia tra scuole e volontariato: abbiamo cominciato con le prime attività negli anni ‘90 e ci impegniamo a portare avanti questi sforzi per molti anni a venire”. I docenti e dirigenti delle scuole – di Vercelli e di tutto il territorio della provincia e dell’Arcidiocesi – che volessero partecipare al progetto nel corso del prossimo anno scolastico (2023-2024) possono contattare direttamente Caritas Eusebiana all’indirizzo email centrostudi@caritaseusebiana.it

L’impegno di Caritas Eusebiana per i profughi pakistani
Da alcuni mesi, come già succedeva negli scorsi anni, sono presenti in piazza Mazzini, a Vercelli, numerosi profughi di origine pakistana, in attesa di essere ricevuti in Questura, per ottenere il rilascio dei visti e, con essi, protezione internazionale. I tempi della burocrazia, però, sono lunghi e, nell’attesa, anche la Caritas diocesana si è attivata per affrontare questa emergenza umanitaria, in collaborazione con le istituzioni pubbliche e altre associazioni vercellesi. Come spiega Carlo Greco, direttore di Caritas Eusebiana, “al momento in piazza Mazzini sono presenti 21 migranti, a cui noi stiamo garantendo, a rotazione, il pernottamento nel dormitorio di piazza Aldo Moro, grazie all’Associazione santa Teresa, offrendo anche il servizio di lavanderia. Per coloro che, durante la settimana, non hanno la possibilità di essere ospitati nel dormitorio, mettiamo a disposizione le docce della sede Caritas, in via Feliciano di Gattinara 10, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 15 alle 17, grazie anche all’impegno dei volontari della Comunità di S. Egidio. Per i migranti che non trovano collocazione notturna, l’aiuto, nei giorni di pioggia, arriva da diverse cooperative del nostro territorio. Infine, per quanto riguarda il cibo, collaboriamo con la Croce Rossa Italiana e la parrocchia di S. Giuseppe per garantire almeno un pasto al giorno a tutti. Nessuno è lasciato solo, nessuno è abbandonato a se stesso”. La generosità vercellese è, come di consuetudine, tanta, ma non mancano i problemi. Come spiega, proseguendo, Carlo Greco “questi flussi migratori, di provenienza balcanica, sono numericamente sproporzionati rispetto alle possibilità del nostro tessuto locale di dare una risposta ottimale. Inoltre, stiamo cominciando a rispondere anche all’arrivo di migranti via mare, legati agli sbarchi degli ultimi mesi. E’ quanto mai urgente intervenire in modo strutturale a livello centrale, in particolare per questa fase dell’emergenza, quando i migranti sono in attesa di un collocamento nei CAS e di conseguenza riuscire a fargli passare questa attesa nel modo più dignitoso possibile. Siamo già di molto, come Caritas, oltre la soglia numericamente sostenibile con i nostri aiuti e le nostre risorse, anche economiche, altri arrivi non riusciremo a reggerli, con il rischio di trovarci in difficoltà ancora maggiori nelle settimane e mesi a venire”. L’auspicio di tutta la comunità vercellese è, quindi, che le istituzioni pubbliche, sia locali che nazionali, non tardino ad attivare una risposta concreta e organizzata per affrontare le sfide umanitarie previste nei prossimi mesi. Nel frattempo, a fronte di una emergenza che cresce e non accenna a diminuire, Caritas Eusebiana fa un appello alla generosa cittadinanza vercellese per ricevere donazioni a supporto della propria attività. È possibile sostenere Caritas Eusebiana con bonifico tramite il conto corrente bancario: Arcidiocesi di Vercelli – Caritas Eusebiana – IBAN: IT52 V030 6909 6061 0000 0131 576, con causale “erogazione liberale” o “donazione”. A coloro che non hanno la possibilità di offrire sostegno economico, rivolge invece l’invito al volontariato e alla destinazione dell’8xmille alla Chiesa Cattolica: gesti che non costano nulla, ma che sono di enorme aiuto.

La risposta di Caritas Eusebiana al caro-bollette
Molti cittadini e molte imprese vercellesi hanno ricevuto una brutta sorpresa durante il mese di marzo: bollette di luce e gas esorbitanti, con prezzi fino a 6 volte più alti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (a parità di consumi). La causa è da ricercare nella controversa decisione di Atena di variare le condizioni contrattuali per molti clienti a partire dal 01 gennaio 2023, ma fissando il prezzo secondo le quotazioni di agosto-settembre 2022 (quando il costo di energia elettrica e gas ha raggiunto il massimo storico). Nei mesi successivi, il prezzo delle materie prime è sceso parecchio, ma l’azienda non ha rivisto quanto già deciso a fine estate. Atena si difende comunicando che è stato applicato uno sconto sul prezzo fissato, ma questo è risibile se confrontato con l’aumento dei costi per la cittadinanza vercellese. Molti hanno fatto lunghe file davanti agli uffici di Atena per lamentare questa gestione, ma ancora di più sono coloro che non hanno atteso molto per cambiare fornitore di energia elettrica e gas. A tal proposito l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) mette a disposizione di tutti il servizio online Portale Offerte, che permette di effettuare confronti semplici e affidabili tra tutte le offerte dei gestori presenti sul mercato italiano. La risposta della comunità vercellese si è articolata anche in altri modi. Il Comune sta erogando un sostegno economico per circa 900 nuclei familiari. Nella serata di lunedì 3 aprile, invece, un centinaio di cittadini ha partecipato a un incontro pubblico organizzato dal candidato sindaco Carlo Olmo, che ha elargito 10.000 euro a sostegno delle famiglie più bisognose. La stessa cifra è stata messa a disposizione da Caritas Eusebiana, che già nel 2022 ha dedicato proprio alla povertà energetica quasi 120.000 euro a livello diocesano. Come spiega il direttore di Caritas Eusebiana, Carlo Greco, “Le richieste di aiuto per questo nuovo anno sono ancora di più di quelle dell’anno scorso e prevediamo una spesa quasi doppia rispetto al 2022”. Oltre al sostegno economico, Caritas Eusebiana può offrire supporto burocratico, accompagnando i cittadini direttamente negli uffici dei gestori per ottenere, per esempio, la dilazione delle bollette. A valle di questa attività di supporto, conclude Carlo Greco “ci sono i 14 Centri di Ascolto diffusi tra le parrocchie vercellesi: in ognuna di esse, operano i nostri volontari per accogliere tutte le richieste di aiuto e valutare le azioni da intraprendere per donare il supporto necessario”. A fronte di un’emergenza che cresce e non accenna a diminuire, Caritas Eusebiana raddoppia quindi i propri sforzi e fa un appello alla generosa cittadinanza vercellese per ricevere donazioni a supporto della propria attività. È possibile sostenere Caritas Eusebiana con bonifico tramite il conto corrente bancario: Arcidiocesi di Vercelli – Caritas Eusebiana – IBAN: IT52 V030 6909 6061 0000 0131 576, con causale “erogazione liberale” o “donazione”. A coloro che non hanno la possibilità di offrire sostegno economico, rivolge invece l’invito al volontariato e alla destinazione dell’8xmille alla Chiesa Cattolica: gesti che non costano nulla, ma che sono di enorme aiuto.