In ricordo di Ida

Ti ho vista per la prima volta per conto di una persona che conoscevi la quale doveva sgomberare casa, i cui mobili li abbiamo immediatamente destinati ai poveri che ne avevano bisogno; a seguire sono state numerose le volte in cui ci hai contattati per conto degli assistiti che seguivi presso il tuo centro d’ascolto per il quale hai prestato servizio praticamente sino all’ultimo tratto della tua vita. Di te mi rimarrà sempre impresso che non esisteva una riunione alla quale non presenziassi, da quella del lunedì in Caritas, quelle della OSVER, del carcere, i Raggi di Sole di cui mi parlavi, l’AVULSS, sino ad arrivare all’obiezione di coscienza diventata poi Servizio Civile che ti ha fatto incontrare decine e decine di ragazzi diventati poi padri e madri di famiglie e per il quale tanto hai lavorato, facendoti apprezzare sino a Roma, gettando le basi per un futuro al cui mandato che ci lasci, siamo chiamati a raccogliere cercando di fare altrettanto bene.
Sovente mi capitava di incrociarti per strada con la tua macchinina grigia, per poi vederla magari parcheggiata di traverso nel parcheggio Caritas occupando due o tre posti! Sempre in giro e nonostante questo, senza mai un capello fuori posto.
Sapevo che non stavi bene e mi spiace non essere venuto a trovarti in ospedale, ma per quel poco che ti ho conosciuto, da persona riservata qual’eri non penso avresti gradito mostrarti nella debolezza. Senza far giochi di parole, le energie che destinavi sono state rivolte sino all’ultimo agli ultimi e non nascondo che ci siano dei momenti nei quali non mi sembra possibile non vederti più avendo questo ricordo vivo e fresco nella mente, avendo tu prestato un servizio di tale intensità e per così tanti anni, cui hai avuto la fortuna di vivere.
Sempre per quel poco che abbiamo collaborato, nonostante ci conoscessimo poco, mi è sembrato per certi versi come se ti conoscessi da una vita in quanto come i miei nonni, eri figlia di una generazione che ha ricostruito l’Italia dal dopo guerra rendendola grande nel Mondo.
Vegliaci dall’alto Ida, veglia su questa sgangherata Caritas, che arranca con immense fatiche a trecentosessanta gradi ma che tanto ha da dare e altrettanto vuole darsi per il bene comune cui Gesù Cristo ci ha chiamato e continua a farlo giorno dopo giorno.
Ciao Ida!!

Un collega volontario

Per chi volesse partecipare, il rosario si svolgerà questo venerdì 20, presso la camera ardente dell’ospedale di Vercelli alle ore 17:30, i funerali invece si svolgeranno sabato alle 10:30 nella chiesa Madonna di Lourdes al rione Concordia.

About the author: Francesco Perotti