Tredicesima domenica del tempo ordinario

dal vangelo secondo Luca Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio. Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E...

Il cinema che fa bene

Come recita l’immagine in evidenza, il 28 e 29 giugno alle ore 21:30 si terrà una doppia proiezione del film “7 minuti” presso il cortile della nostra sede (ex monastero) al civico numero 10 di via Feliciano di Gattinara. Lo scopo sarà quello di raccogliere fondi da destinare ai percorsi di reinserimento lavorativo delle persone con disagio seguite appunto dalla stessa Caritas Eusebiana. Il prezzo d’ingresso è ad offerta libera ed incluso vi è una sorpresa da parte dei ragazzi della Pasticceria Il Mattarello.

Solidarietà a mons. Cesare Nosiglia

Caritas Eusebiana si unisce solidale alla testimonianza cristiana di mons. Cesare Nosiglia. COMUNICATO: Come associazioni e movimenti ecclesiali della diocesi di Torino abbiamo apprezzato la dichiarazione del nostro arcivescovo Mons. Cesare Nosiglia in occasione della Festività di San Giovanni, con la quale ha evidenziato come le 43 persone sulla nave Sea Watch stiano vivendo una situazione di “grave e ingiusta sofferenza” e ha espresso la disponibilità della nostra diocesi ad accogliere i migranti della Sea Watch, da molti giorni in mare al largo di Lampedusa. La Chiesa Torinese, guidata dal suo Pastore è da sempre impegnata in progetti seri e concreti di accoglienza e sostegno a rifugiati e migranti,...

Festa del Corpus Domini

dal vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta...

In ricordo di Ida

Ti ho vista per la prima volta per conto di una persona che conoscevi la quale doveva sgomberare casa, i cui mobili li abbiamo immediatamente destinati ai poveri che ne avevano bisogno; a seguire sono state numerose le volte in cui ci hai contattati per conto degli assistiti che seguivi presso il tuo centro d’ascolto per il quale hai prestato servizio praticamente sino all’ultimo tratto della tua vita. Di te mi rimarrà sempre impresso che non esisteva una riunione alla quale non presenziassi, da quella del lunedì in Caritas, quelle della OSVER, del carcere, i Raggi di Sole di cui mi parlavi, l’AVULSS, sino ad arrivare all’obiezione di coscienza...

Solennità della pentecoste

dal vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel...

Festa della trinità

dal vangelo secondo Giovanni «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio». «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo...

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